Tradizioni
del Kansai
Segui l'acqua. Scopri il Giappone che non ti aspetti.
Il programma
giorno per giorno
Mag
Partenza da Milano Malpensa
Partenza da Milano Malpensa con volo verso il Giappone, via Taipei. Possibilità di avvicinamento da altri aeroporti. Notte e pasti a bordo.
Mag
Arrivo in Giappone – Osaka
Arrivo all’aeroporto del Kansai e trasfer per la città. Sistemazione in hotel nella zona di Namba, una delle aree più centrali e animate di Osaka. Tempo libero per una prima passeggiata serale e per iniziare a prendere confidenza con la città. Cena di gruppo in un tipico ristorante, in quella che viene chiamata "la cucina del Giappone"! Pernottamento a Osaka.
→ Il primo impatto con il Giappone è sempre una scossa. Namba è il posto giusto per riceverla.
Mag
Osaka a piedi: mercati, quartieri, vita reale
Giornata dedicata a Osaka, tra quartieri centrali, mercati e zone più popolari. La città si scopre camminando, tra street food, negozi e vita quotidiana. Durante la giornata il bagaglio principale viene spedito alla tappa successiva, così da muoversi più comodamente. Pernottamento a Osaka.
→ La spedizione bagagli (takkyubin) è un rito del viaggio giapponese. Un piccolo lusso che diventa abitudine.
Mag
Nara: la prima capitale del Giappone
Trasferimento a Nara, prima capitale del Giappone.
Visita al Tōdai-ji con il Grande Buddha, al santuario Kasuga Taisha e passeggiata nel Parco di Nara. C'è tempo anche per curiosare nel quartiere storico di Naramachi. Pernottamento a Nara.
→ Naramachi è la Nara che la maggior parte dei visitatori non raggiunge. Ci dedichiamo il tempo che merita.
Mag
La città dei canali. Il Giappone che gli altri non vedono.
Cittadina sul Lago Biwa, quasi sconosciuta al turismo internazionale. Magazzini tradizionali, canali, il silenzio delle strade. Qui il Giappone medievale è ancora intatto. Pernottamento a Ōmi Hachiman.
→ Ōmi Hachiman era una delle città mercantili più ricche del Giappone medievale. Pochissimi la conoscono.
Mag
Un castello originale e un'isola sacra
Castello di Hikone, uno dei pochi originali sopravvissuti. Nel pomeriggio: in barca verso Chikubushima, isola sacra del Lago Biwa, con templi tranquilli che si affacciano sull'acqua. Pernottamento a Ōmi Hachiman.
→ Chikubushima è luogo di pellegrinaggio millenario. I giapponesi ci vengono per pregare. Noi per capire perché lo fanno.
Mag
Notte in ryokan. Le terme sul lago.
Visitiamo quello che rende il Lago Biwa la leggenda che è: padiglioni affacciati sull'acqua e un torii che spicca sulle acque del lago. Pomeriggio alle onsen: Ogoto no yu, un elegante villaggio termale affacciato sul Lago Biwa, dove oltre mille anni di storia si intrecciano con le antiche leggende della provincia di Ōmi. Sera: cena kaiseki, la cucina di stagione della tradizione giapponese. Un rituale, non solo un pasto.
→ La cena kaiseki in ryokan è forse l'esperienza più intensa del viaggio. Ogni portata racconta la stagione e il luogo.
Mag
Il villaggio sull'acqua. Poi Kyoto.
Continua l'esplorazione del Lago Biwa, visita al villaggio di Harie, dove il fiume è la vita della comunità.
Nel pomeriggio: trasferimento a Kyoto, base per i quattro giorni successivi.
→ Il torii di Shirahige è una versione meno nota — e più vera — di quello di Miyajima. Pochi ci arrivano.
Harie:
dove l'acqua
attraversa la vita
Esiste un villaggio, a pochi chilometri dal Lago Biwa, dove l’acqua non è un elemento esterno alla vita quotidiana — ma ne è il cuore pulsante. Si chiama Harie, ed è conosciuto come Shozu no Sato: il villaggio dell’acqua pura.
Qui, da più di duecento anni, l’acqua sorgiva delle montagne Hira sgorga naturalmente dal sottosuolo e scorre attraverso le case, le strade, i cortili. Non è un sistema idrico moderno: è qualcosa di molto più antico, chiamato kabata. Ogni famiglia ha il proprio kabata — un pozzo-cucina dove l’acqua cristallina viene usata per bere, cucinare, lavare. L’acqua più pulita, a monte, è per bere. Poco più a valle c’è una piccola vasca per lavare le verdure. Ancora più giù, nel canale che collega ogni casa al fiume, nuotano le carpe: mangiano gli avanzi di cibo e mantengono l’acqua pulita.
Il sistema kabata è stato dichiarato Japanese Heritage nel 2015. Nel 2004 un documentario NHK ha fatto conoscere Harie al mondo, mostrando come un villaggio rurale giapponese possa vivere in armonia totale con l'ecosistema circostante. Oggi i residenti guidano personalmente i visitatori, per proteggere la privacy delle case e raccontare direttamente le loro storie.
Non è ingegneria. È filosofia: ogni goccia ha un ruolo, niente viene sprecato, tutto torna al lago. I residenti di Harie non chiamano questa acqua "acqua corrente" — la chiamano acqua viva.
Mag
Higashiyama: la Kyoto che resiste
Kiyomizu-dera, il tempio dell'acqua pura. Come poteva mancare in questo viaggio all'inseguimento dell'acqua?
Sannenzaka, Ninenzaka. Santuario Yasaka e il quartiere di Gion tra botteghe, case in legno e scorci senza tempo. Non una visita rapida: ci fermiamo, osserviamo, ci perdiamo nelle strade che le guide non elencano.
→ Gion non è una cartolina. Le maiko si muovono lì ancora oggi. Basta sapere dove e quando guardare.
Mag
Arashiyama, Ginkaku-ji, Ryōan-ji
Mattina ad Arashiyama, paesaggi naturali e l'area fluviale. Nel pomeriggio visita al Ginkaku-ji e al Ryōan-ji, due templi rappresentativi della tradizione zen, ognuno a modo suo.
Pernottamento a Kyoto.
→ Tutti si fermano a guardare la foresta di bambù. Noi andiamo oltre.
Mag
La villa imperiale, il tè di Uji e i torii al tramonto
Visita al Castello Nijō.
Possibile escursione a Uji, città storicamente legata alla produzione del tè, con attività facoltative dedicate al matcha. Al rientro, il Fushimi Inari ci racconta i suoi segreti al tramonto.
Pernottamento a Kyoto.
→ Fushimi Inari al tramonto è uno dei momenti più belli del viaggio. L'orario non è casuale.
Mag
Il mercatino del Tō-ji. L'ultimo giorno a Kyoto.
Intera mattina dedicata al mercatino dell'usato e dell'artigianato del tempio Tō-ji. Pomeriggio libero per visite individuali, shopping o tempo personale in città.
Cena di gruppo finale in un ristorante di cucina kyotese.
Pernottamento a Kyoto.
→ Il mercato del Tō-ji si tiene il 21 di ogni mese da secoli. Non è un mercatino per turisti.
Kobo-san: il mercato dove il tempo si ferma
Il 21 di ogni mese, i viali del tempio Toji — sito UNESCO patrimonio dell’umanità — si trasformano in un labirinto di oltre 1.000 bancarelle. Non è un mercato turistico. È Ko...
Il 21 di ogni mese, i viali del tempio Toji — sito UNESCO patrimonio dell’umanità — si trasformano in un labirinto di oltre 1.000 bancarelle. Non è un mercato turistico. È Kobo-san, il mercato che commemora la morte di Kukai (Kobo Daishi), monaco fondatore del buddismo Shingon, morto il 21 marzo dell’835.
Qui trovi di tutto: kimono vintage per 500 yen, ceramiche Meiji dimenticate in qualche soffitta, stampe ukiyo-e macchiate dal tempo, pettini d’osso, ventagli di carta washi ingiallita, teiere sbrecciate ma perfette. Tra le bancarelle si mescolano collezionisti seri venuti da tutto il Kansai, turisti smarriti, monaci che recitano sutra, anziane signore che vendono sottaceti fatti in casa.
Si gira liberamente tra i banchi, ognuno è libero di perdersi e di ritrovarsi – felice – all’uscita. Non cercare niente di specifico — lasciati trovare dalle cose. Porta contanti. Compra quel kimono che non sai dove metterai. È questo il punto.
Mag
Rientro. Arrivo a Milano Malpensa ore 07:35.
Mattinata libera per ultimi acquisti. Bus privato all'aeroporto del Kansai. Volo di rientro via Taipei. Arrivo a Milano Malpensa il 23 maggio alle 07:35.



Date e quota
Vuoi partecipare alla prossima edizione? Scrivici e ti aggiungiamo alla lista d'attesa.
Scrivici a [email protected]