Rosso
Autunno
Dove il Giappone brucia di mille sfumature di rosso e il tempo rallenta.
Vuoi vedere com'è andata?
Il programma
giorno per giorno
Nov
Partenza dall'Italia
Volo ITA Airways diretto da Roma verso il Giappone. Partenza possibile anche da Milano con scalo a Roma, senza sovrapprezzo.
Possibilità di avvicinamento da altri aeroporti. Bagaglio stiva e a mano inclusi.
Nov
Primo impatto: il cuore della Tokyo tradizionale
Atterraggio e trasferimento ad Asakusa. Visita al tempio Sensō-ji, il più antico di Tokyo. Passeggiata tra le botteghe di Nakamise-dori.
Cena in un ristorante con piatti stagionali divertenti, da cucinare in tavola tutti insieme.
→ Asakusa è dove ti si riposa il cuore, anche alle 3 di mattina col jetlag che bussa alle palpebre.
Nov
La Tokyo che non cambia e la Tokyo che non smette di cambiare
Mattina a Yanaka, Nezu e Sendagi: tre quartieri che conservano l'atmosfera della Tokyo di un tempo, con templi nascosti e botteghe artigiane. Pomeriggio ad Akihabara, poi Odaiba al tramonto con vista sullo skyline illuminato della baia.
→ Yanaka ha resistito ai bombardamenti e al boom edilizio. È una delle poche zone dove Tokyo sembra ancora sé stessa. Anche se poco ancora.
Nov
Giardini, case da tè e foglia d'oro
Trasferimento in treno a Kanazawa. Pranzo al mercato Ōmichō, noto per la qualità del pesce e dei prodotti locali. Pomeriggio al Kenroku-en — uno dei tre giardini più belli del Giappone, spettacolare in autunno — e al quartiere Higashi Chaya, dove le geisha abitano ancora e l'arte della foglia d'oro viene praticata.
→ Kanazawa è rimasta intatta durante la seconda guerra mondiale, preservando tutta la sua eleganza. È una delle città più ricche di storia artigianale di tutto il Giappone.
Nov
Il villaggio del tetto di paglia, Takayama medievale, le lanterne di Mino
Mattina a Shirakawa-go, villaggio alpino patrimonio UNESCO con le sue case gasshō-zukuri dai tetti ripidissimi. Trasferimento a Takayama per il pranzo tra le strade Edo conservate. Nel pomeriggio arrivo a Mino per il Festival delle Lanterne di carta washi e workshop sulla lavorazione tradizionale.
→ Tre mondi in un giorno: l'architettura rurale giapponese, la città mercantile del periodo Edo, e la cittadina dalle mille luci.
Mino:
la notte
delle lanterne
Mino è una piccola città nella prefettura di Gifu dove da secoli viene prodotta la carta washi, patrimonio UNESCO dell’artigianato tradizionale giapponese. Una volta l’anno, in autunno, gli artigiani locali creano lanterne di carta che illuminano le strade del centro storico per illuminare la via ai viaggiatori.
Non è un festival organizzato per i turisti. È una celebrazione della materia, della luce, del lavoro artigianale che tiene in vita una tradizione millenaria. Le forme cambiano ogni anno: fiori, animali, figure astratte costruite da carta che lascia passare la luce come nient’altro sa fare.
Washi no Akari: ogni anno le strade di Mino si trasformano in una galleria di lanterne artigianali illuminate. Il workshop di carta washi che includiamo permette di capire il valore dell'artigianato che qui si respira — come si ottiene quella trasparenza, quella texture, quella durata — prima di vederlo nella sua forma finale, luminosa, per le strade della città.


Nov
Sanjūsangen-dō e Fushimi Inari al tramonto
Partenza verso Kyoto con sosta al tempio Oyada, immerso in un paesaggio suggestivo e poco conosciuto. Visita al Sanjūsangen-dō con le sue 1.001 statue dorate. Il Fushimi Inari Taisha al tramonto, quando la luce filtra tra i torii arancioni e il rosso del foliage si confonde con quello delle arcate.
→ Fushimi Inari al tramonto in autunno: il rosso dei torii e il rosso delle foglie si sovrappongono. È un momento che non si pianifica, si incontra.
Nov
Arashiyama: i templi lontani dalla folla
Visita ad Arashiyama esplorando zone e templi meno battuti, lontano dalla folla del bamboo grove. Possibilità di pranzo in un ristorante di tofu all'interno di un tempio buddista. Pomeriggio libero per Nijō-jō, Kinkaku-ji o il quartiere di Gion.
→ Arashiyama in autunno è una delle esperienze visive più forti del Giappone. Ma solo se si sa dove andare oltre il percorso principale.
Nov
Ōhara: il muschio, l'autunno e il silenzio
Escursione a Ōhara, località montana a nord di Kyoto. Visita del Sanzen-in, circondato da un giardino muschioso che in autunno diventa una tavolozza di rossi, aranci e verdi profondi. Poi il più intimo Jakko-in, immerso nel bosco.
→ Ōhara è una delle mete autunnali più belle del Giappone, ma quasi sconosciuta ai tour organizzati. Il muschio del Sanzen-in in questa stagione è qualcosa che non si dimentica, insieme ai colori del foliage.
Nov
La capitale del tè verde e la prima capitale del Giappone
Mattina a Uji, patria del miglior matcha giapponese. Visita al Byōdō-in, sito UNESCO di raffinatezza incomparabile, e alla strada del tè. Poi Nara: Tōdai-ji con il Grande Buddha, il Kasuga Taisha e il parco dei cervi sacri nel foliage autunnale.
→ Il Byōdō-in rispecchiato nell'acqua in autunno è uno dei paesaggi più noti del Giappone. Vale ogni minuto del tragitto.
Nov
Il drago nel cielo. Poi l'arrivo in ryokan.
Mattina ad Amanohashidate, il "ponte nel cielo" — una striscia di sabbia e pini tra i tre paesaggi più celebri del Giappone. Passeggiata lungo la baia, poi in cima alla collina per la vista del "drago". Nel pomeriggio arrivo a Kinosaki Onsen.
→ Amanohashidate è bella in ogni stagione. In autunno il contrasto tra il bianco della sabbia, il verde dei pini e il blu del mare è quasi irreale.
Kinosaki Onsen:
la città
che vive di acqua
Kinosaki è unica. Non è un resort termale — è una città vera, con le sue strade, i suoi negozi, i suoi abitanti, che ha costruito la propria vita attorno a sette terme pubbliche (sotoyu) sparse nel centro storico.
Quando si arriva in ryokan, si riceve la yukata e gli zōri — i sandali di legno. Poi si cammina per la città nella veste tradizionale, entrando in una terme e nell’altra, salutando i vicini che fanno lo stesso da generazioni. Non è una performance turistica: è la vita quotidiana di Kinosaki da quasi millecinquecento anni.
Pernottamento in ryokan con accesso a tutte e sette le terme pubbliche della città (onsengaeshi). Yukata e zōri forniti. Cena kaiseki con specialità del territorio — il granchio del Mar del Giappone è di stagione esattamente in questo periodo. Colazione giapponese tradizionale la mattina seguente.
Le onsen di Kinosaki sono tattoo friendly per tutte e sette le terme pubbliche — una rarità nel Giappone termale. Una scelta deliberata della città, che ha deciso l'accoglienza sopra la convenzione.
Dic
Mattina in yukata. Poi Tokyo, Ginza e la notte della grande città.
Mattina libera a Kinosaki per un ultimo bagno nelle terme. Trasferimento in treno per Tokyo. Check-in in hotel. Pomeriggio dedicato a Ginza, tra boutique esclusive e negozi di artigianato giapponese di alta qualità.
Shinjuku e i suoi segreti notturni.
Dic
L'ultimo giorno a Tokyo. Una città da salutare tra le luci scintillanti.
Harajuku con il santuario Meiji e il Parco Yoyogi. Shibuya e le nuove architetture.
Cena finale di gruppo in un ristorante di cucina giapponese tradizionale.
→ L'ultimo giorno in Giappone ha sempre una qualità diversa. Oggi ci svela i peccati nascosti dietro alle insegne luminose.
Dic
Rientro in Italia.
Trasferimento in aeroporto. Volo di rientro ITA Airways diretto per Roma. Rientro a Milano per chi è previsto. Ci salutiamo qui col cuore pieno di bellezza.



Date e quota
Scrivici a [email protected]
Il Giappone
in autunno
Gruppo piccolo. Un'esperta di Giappone a guidarti per mano. Un itinerario che nessun catalogo ha.
Se stai ancora leggendo, sai già la risposta.
Scrivici a [email protected]