capodanno a tokyo viaggio di gruppo
capodanno a tokyo viaggio di gruppo
Tokyo · Capodanno 26/27

Tokyo a Capodanno
capire la Capitale, tra luminarie e riti di inizio anno

Full immersion a Tokyo — da Asakusa a Shibuya, dai templi di Nikko a TeamLab Borderless, con il nuovo anno che arriva tra le bancarelle sotto la Tokyo Tower

29 dic – 6 gen
9 giorni · 7 notti
Gruppo piccolo
Tokyo + Nikko
Partenza 29 dic 2026
da Milano o Roma
Rientro 6 gen 2027
mattina
Durata 9 giorni
7 notti
Sistemazione Hotel 3 *
nel cuore di Asakusa
Gruppo piccolo
per scelta
Il Giappone a Capodanno

Non è un tour. È il tempo per capire la capitale del Giappone.

In Giappone il capodanno gioca il ruolo che da noi ha il Natale: è la festa di famiglia, il momento in cui ci si ferma, i piatti rituali preparati con cura — gli osechi, la soba dell’ultimo dell’anno. Ma arriva dopo, non prima: le luminarie di fine anno restano accese ben oltre l’Epifania, e per una decina di giorni Tokyo vive una sovrapposizione che altrove non si vede — le luci natalizie di importazione occidentale sulle vetrine di Ginza e sui viali di Roppongi, e i riti shintoisti e buddisti dei primi giorni di gennaio, l’oshogatsu, che iniziano proprio mentre quelle luci sono ancora accese.

Una settimana è il tempo giusto per cominciare a cogliere queste sfumature — non per vedere tutta Tokyo, ma per iniziare a riconoscerla. Sette notti nello stesso hotel, senza valigie da rifare: Asakusa la mattina, Ginza a mezzogiorno, Shibuya nel tardo pomeriggio. Il momento che dà il nome a questo viaggio è la sera del 31 dicembre, tutti insieme tra le bancarelle del tempio di Zojoji, con la Tokyo Tower che fa il conto alla rovescia sopra le nostre teste mentre la campana del tempio suona il suo ultimo rintocco dell’anno.

Un giorno intero a Nikko, tra i templi UNESCO nella neve. Una sera dentro TeamLab Borderless.
Il resto del tempo, la libertà di perdersi in una città che a gennaio si mostra più silenziosa, più vera, più sua.

"Il capodanno giapponese non è una festa da guardare da fuori. È un tempio, una folla silenziosa, una campana che suona 108 volte mentre una torre di 333 metri fa il conto alla rovescia. Noi lo passiamo dentro, non a fianco."

Il percorso del tour

Le tappe
di questo viaggio.

Restiamo nello stesso hotel per tutta la durata del viaggio: niente valigie da rifare, niente check-in ripetuti. Nikko si visita in giornata, andata e ritorno in treno dalla stessa base a Tokyo. Tokyo diventa la nostra casa, per una settimana.

  1. 1 Tokyo 東京
  2. 2 Nikko 日光
Mappa: ©U OpenStreetMap contributors, © CARTO
01

Il programma
giorno per giorno

1 29
dic
Italia → Tokyo

Si parte

Volo dall'Italia verso Tokyo. Il lungo viaggio fa parte del rito — qualcosa cambia quando si attraversano i fusi orari verso est. Arriveremo il giorno dopo, a mattina inoltrata.

✈ Volo internazionale
2 30
dic
Tokyo — Asakusa

Benvenuti — si comincia da Senso-ji

Arrivo a Narita o Haneda e transfer diretto in hotel per lasciare le valigie. Il primo pomeriggio è dedicato ad Asakusa e alle zone limitrofe: il grande cancello Kaminarimon, la via Nakamise con le sue bancarelle di snack e souvenir, il tempio di Senso-ji — il più antico di Tokyo — già animato dai preparativi per il capodanno. È il quartiere in cui resteremo per tutta la durata del viaggio: vale la pena prendersi il tempo di conoscerlo bene fin dal primo giorno.

Asakusa a fine dicembre ha già le decorazioni di oshogatsu ai portoni e le prime bancarelle del nuovo anno. È il modo più naturale per entrare nel viaggio.

🛬 Arrivo Tokyo ⛩ Senso-ji
3 31
dic
Ginza, Tsukiji → Zojoji

Capodanno a Zojoji, sotto la Tokyo Tower

La mattina si dedica a Ginza: le vetrine più eleganti di Tokyo, con le luminarie di fine anno ancora accese lungo Chuo-dori, e i grandi magazzini storici. Si pranza tra le yatai (le bancarelle di street food) del mercato esterno di Tsukiji — non più quello all'ingrosso, trasferito a Toyosu, ma la strada ancora piena di banchi di pesce, coltelli artigianali e cibo di strada. Il pomeriggio è a scelta libera: c'è chi preferisce un giro ad Akihabara, tra insegne luminose e negozi di elettronica, e chi resta a Ginza o rientra in hotel per riposare prima della serata. In tarda serata, cena di gruppo in izakaya per salutare l'anno che finisce. Poi tutti insieme al tempio di Zojoji, ai piedi della Tokyo Tower: le bancarelle di capodanno, la campana del tempio che suona 108 volte — il joya no kane — e la torre stessa che, allo scoccare della mezzanotte, accende il proprio conto alla rovescia luminoso. Antico e contemporaneo, nello stesso istante. Tra le bancarelle si trovano anche le prime statuine e amuleti dedicati al nuovo animale dello zodiaco: il 2027 sarà l'anno della Pecora (hitsuji) — un piccolo souvenir beneaugurante, comprato proprio nell'istante in cui il suo anno comincia.

Passare la mezzanotte a Zojoji significa avere insieme il rito più sentito dell'anno giapponese e una delle scenografie più moderne di Tokyo — la campana del tempio e il conto alla rovescia della torre, un istante dopo l'altro.

🍶 Cena di capodanno in izakaya 🔔 Joya no kane 🗼 Tokyo Tower 🐑 Anno della Pecora
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Capodanno · Joya no kane
Zojoji
il tempio e la torre, sotto lo stesso cielo

Zojoji è uno dei templi buddisti più importanti di Tokyo — per quasi tre secoli è stato il tempio di famiglia dello shogunato Tokugawa, e nel suo cimitero riposano sei degli shogun. Ma la ragione per cui lo scegliamo per il capodanno è un’altra: la sua porta principale, il San-mon del 1622, si apre proprio ai piedi della Tokyo Tower — la torre di 333 metri che dal 1958 è il simbolo verticale della città. Non c’è quasi nessun altro punto a Tokyo dove il sacro e lo skyline convivano così da vicino.

La notte del 31 dicembre il piazzale si riempie di bancarelle di street food e il tempio prepara il rito più importante dell’anno: il joya no kane, i 108 rintocchi della grande campana che, secondo la tradizione buddista, corrispondono ai 108 desideri terreni che affliggono l’essere umano. Ogni rintocco ne scaccia uno. L’ultimo suona esattamente a mezzanotte. Restiamo lì, nella folla silenziosa e composta, con la Tokyo Tower illuminata sopra di noi, ad ascoltare l’anno che cambia.

Tempio Tokugawa San-mon del 1622 Tokyo Tower 108 rintocchi 31 dicembre, mezzanotte
4 1
Gen 2027
Roppongi Hills, Azabudai → TeamLab Borderless

Il primo giorno dell'anno — luminarie e arte digitale

Mattina libera: il 1° gennaio Tokyo è sospesa, i negozi chiusi, le strade quasi vuote — il momento migliore per riprendersi dalla lunga notte, per una passeggiata lenta o per godersi ancora un po' l'atmosfera di Asakusa. Nel pomeriggio ci spostiamo verso Roppongi Hills, dove il celebre viale di Keyakizaka si illumina ogni inverno di luci blu, e verso il nuovissimo distretto di Azabudai Hills, con l'architettura di Heatherwick Studio e viste sulla città dall'alto. In serata, l'appuntamento più atteso: TeamLab Borderless, lo spazio di arte digitale immersiva dove le installazioni si muovono tra le stanze senza confini visibili — fiori che nascono sotto i piedi, sfere di luce sospese, acqua che scorre sulle pareti.

Il teamLab è una delle attrazioni più visitate in Giappone e farne parte è un passo nel futuro e un bel modo di cominciare l'anno nuovo

Roppongi Hills Luminarie di Keyakizaka TeamLab Borderless

Arte digitale · Azabudai · 1 gennaio
TeamLab Borderless
un mondo senza confini e senza pavimento

TeamLab è un collettivo di artisti, programmatori e ingegneri fondato a Tokyo nel 2001, con un’idea di fondo semplice e radicale: che i confini tra le opere, tra le stanze, tra chi guarda e l’opera stessa siano arbitrari. Borderless è la loro installazione permanente più ambiziosa — decine di ambienti che comunicano tra loro senza porte visibili, dove le proiezioni si spostano da una stanza all’altra seguendo i visitatori. Fiori digitali nascono sotto i piedi di chi cammina, sfere di luce sospese reagiscono al tocco, l’acqua scorre su superfici verticali come se la gravità fosse un’opinione.

Non è un museo da percorrere in fila: è uno spazio da abitare, in cui perdersi letteralmente — le stesse stanze, viste due volte, non sono mai identiche. Entriamo la sera del 1° gennaio, dopo Roppongi Hills e Azabudai Hills: il buio fuori rende ogni installazione più intensa.

Arte digitale immersiva 1° gennaio, sera
5 2
Gen
Meiji Jingu, Harajuku, Omotesando, Shibuya

Il giorno più "instagrammabile" di Tokyo

Si comincia da Meiji Jingu, il santuario immerso nella foresta nel cuore della città — uno dei posti migliori per vivere l'hatsumode con le famiglie giapponesi in kimono da festa. Si continua verso Harajuku, con Takeshita-dori e la sua energia da mercato pop, poi Omotesando, il viale dell'architettura e delle boutique di lusso, e Cat Street, più giovane e meno patinata. Si chiude sul celebre incrocio di Shibuya — il più attraversato al mondo. Il pomeriggio è libero per lo shopping: è anche il giorno dell'hatsu-uri, le prime vendite dell'anno, quando i grandi magazzini mettono in vendita le fukubukuro — le "buste della fortuna" sigillate, con un contenuto a sorpresa che vale sempre più del prezzo pagato. Chi vuole, può prolungare la serata con un giro a Shinjuku: il gigantesco gatto tridimensionale che occhieggia dai maxischermi della zona est, la testa di Godzilla che spunta sopra i palazzi di Kabukicho, e le viuzze strette di Golden Gai e Omoide Yokocho, piene di localini da pochi posti a sedere.

Sono tutti quartieri contigui, si cammina da uno all'altro senza bisogno di mezzi, ed è uno dei modi più naturali per iniziare a capire come si incastrano i quartieri di Tokyo — una delle giornate più dense e più belle del viaggio.

Fukubukuro Incrocio di Shibuya
6 3
Gen
Nikko

Nikko — il sacro nella foresta

Giornata intera dedicata a Nikko, a circa due ore di treno da Tokyo. Il complesso di Tōshō-gū, Futarasan-jinja e Rinnō-ji è uno dei siti UNESCO più scenografici del Giappone: lacca rossa, dorature, cedri secolari alti trenta metri. Qui si trova anche la scultura originale delle tre scimmiette — "non vedere, non sentire, non dire" — diventata simbolo universale. A inizio gennaio c'è pochissima folla, uno dei rari momenti in cui questi luoghi si possono vivere quasi in silenzio. Nel tardo pomeriggio si rientra in treno a Tokyo.

Nikko d'inverno, con la neve sui tetti dei santuari e i cedri innevati, è uno dei paesaggi più belli di tutto il viaggio.

Patrimonio UNESCO Nemuri-Neko

UNESCO · Patrimonio dell'umanità

Nikko
dove riposa lo shogun che unificò il Giappone

Nel 1616 muore Tokugawa Ieyasu, lo shogun che aveva finalmente unificato il Giappone dopo decenni di guerra civile. Deificato l’anno dopo come Tōshō Daigongen, i suoi resti vengono trasferiti a Nikko, dove il nipote Iemitsu trasforma il mausoleo nel complesso più sontuoso mai costruito in Giappone: il Tōshō-gū, un tripudio di lacca, dorature e cedri secolari — l’esatto opposto dell’estetica minimale a cui di solito si associa il Giappone.

Qui si trova anche la scultura più famosa del paese, le tre scimmiette Mizaru, Kikazaru e Iwazaru, accanto a Futarasan-jinja e Rinnō-ji, che completano il patrimonio UNESCO del sito.

capodanno a tokyo viaggio di gruppo
7 4
Gen
Ueno

Il museo, il parco, e una scelta per la sera

Mattina al Tokyo National Museum, il più grande e antico museo del Giappone, con la collezione più importante al mondo di arte giapponese: spade di samurai, ceramiche, rotoli dipinti, kimono storici. Il museo si affaccia sul parco di Ueno, quieto e spoglio ma bellissimo nella sua luce invernale. Il pomeriggio è libero, e la serata offre due strade diverse: restare a Tokyo per un'altra passeggiata tra le luminarie ancora accese in città, oppure prendere il treno per Yokohama e passare qualche ora a Minato Mirai, il quartiere sul mare con la sua celebre ruota panoramica illuminata e lo skyline che si riflette sulla baia.

Yokohama è a meno di trenta minuti da Tokyo: un cambio di scena rapido per chi vuole vedere le luci di inizio anno affacciate sull'acqua invece che tra i grattacieli.

Tokyo National Museum Yokohama Minato Mirai
8 5
Gen
Giornata libera

L'ultimo giorno — a modo tuo

Giornata interamente libera, con tre proposte facoltative in base a cosa cerchi: Shimokitazawa, il quartiere dei vinili e del vintage, lento e alternativo; Shibamata, un angolo di Tokyo popolare e all'antica, reso famoso dai film di Tora-san; oppure Yanesen — Yanaka, Sendagi e Nezu, la Tokyo di case di legno e templi nascosti sopravvissuta ai bombardamenti e al boom economico. In serata, cena di gruppo finale: shabu shabu all you can eat, l'ultima occasione per stare tutti insieme prima del rientro.

Dopo una settimana densa, un giorno a scelta libera lascia spazio a chi vuole tornare in un posto già visto e a chi vuole scoprire qualcosa di nuovo.

Cena finale shabu shabu inclusa
9 6
Gen
Tokyo → Italia

Si rientra — con qualcosa in più

Transfer in aeroporto e volo di rientro. C'è sempre un momento, all'imbarco, in cui si capisce che qualcosa è cambiato. Una settimana nello stesso quartiere di Tokyo basta per farlo succedere.

🚌 Transfer aeroporto ✈ Volo di rientro
02

Cosa gestiamo noi,
cosa ti lasciamo vivere

Gestiamo tutto quello che, se lasciato a sé, trasforma un viaggio in una logistica. Il resto — le passeggiate libere, il caffè nei posti giusti, lo shopping — è volutamente tuo.

- La quota include
  • Volo di linea DIRETTO ROMA - TOKYO a/r con 1pz bagaglio da stiva e bagaglio a mano e tasse aeroportuali incluse - con ITA Airways. Avvicinamento da Milano MXP con volo di linea.
  • Accompagnatrice Chiara di Ohayo dall'Italia.
  • Sistemazione in hotel di categoria 3* o superiore con colazione inclusa, nel cuore di Asakusa
  • Cena di capodanno in izakaya (31 dicembre)
  • Cena di gruppo finale, shabu shabu all you can eat (5 gennaio)
  • Trasferimento in bus da e per l'aeroporto di Tokyo
  • Suica card precaricata o similare per spostamenti in metropolitana o per usufruire di treni locali, degli armadietti nelle stazioni e/o altri servizi;
  • Biglietto d'ingresso TeamLab Borderless
  • Ingresso al Tokyo National Museum
  • Assicurazione medico/bagaglio
  • Assistenza pre-partenza e supporto durante il viaggio
  • Assicurazione medico/bagaglio
  • Gadget di viaggio by Ohayo
  • Tutte le visite guidate in italiano
- La quota non include
  • Pasti non indicati in programma
  • Bevande extra durante i pasti inclusi
  • Assicurazione Annullamento viaggio (facoltativa)
  • Attività opzionali e ingressi non indicati nel programma
  • Eventuali supplementi dovuti al rincaro delle spese per il carburante e/o aumenti delle tariffe di ingressi (comunicato tempestivamente e fino a una settimana prima della partenza)
  • Eventuali supplementi dovuti all’oscillazione del cambio euro/yen (comunicato in fase di saldo max 100€ a persona)
  • Mance per guide turistiche - € 25
  • extra e tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”.
  • Tessera Playviaggi Club nominativa valida 12 mesi

Supplemento camera singola: € 420
Il prezzo è indicato su base di partecipazione in camera doppia.
Partenza da Roma Fiumicino e da Milano Malpensa con volo ITA Airways.
Avvicinamento da altre città: richiedici come.

Chi viene
in questo viaggio

Chi sceglie questo viaggio preferisce conoscere bene un posto piuttosto che vederne tanti di sfuggita. Non è un tour panoramico del Giappone — è un modo di stare a Tokyo abbastanza a lungo da iniziare a orientarsi da soli, a riconoscere i quartieri, a tornare in un posto una seconda volta perché ci si è affezionati.

C’è chi Tokyo l’ha già vista, ma di corsa — tre giorni rubati a un giro più grande, la sensazione di aver solo intravisto qualcosa che meritava più tempo. C’è chi ci è già stato e vuole tornarci in un momento diverso, così particolare da giustificare da solo il viaggio.

C’è chi Tokyo la sente mancare, in un modo quasi fisico, da quando è tornato l’ultima volta. E c’è chi in Giappone non c’è mai stato, e vuole assaggiarne un pezzo prima di scoprirlo tutto, con calma, negli anni a venire.

È un viaggio adatto a chi è curioso, a chi non ha paura di camminare molto, e a chi vuole vivere il capodanno giapponese nel suo momento più autentico — un tempio, una campana, una folla silenziosa sotto la Tokyo Tower.

Età gruppo misto
Stile rilassato
Chiara
● La tua accompagnatrice
Chiara
di Ohayo

Il Giappone non è mai stato un paese da visitare e basta, per me. Sedici anni di studio, di viaggi, di relazioni con chi ci vive — e ancora mi stupisco di quanto ci sia da capire. Esperta di cucina regionale, tradizioni, festival minori e luoghi che non esistono nelle guide.

Questi tour non li accompagno come guida. Li accompagno come qualcuno che ha già aperto quella porta e vuole tenerti il passo.

16 anni di esperienza in Giappone
03

Date e quota

Quota a persona (camera doppia)
€ 3.850
€ 3.690
Early Bird
29 dic – 6 gen 2027
9 giorni · 7 notti · Partenza da Milano MXP

Scrivici a [email protected]

04

Le domande
che ricevo più spesso

Perché restare sempre a Tokyo invece di girare il Giappone? +

Perché una settimana basta appena a conoscere Tokyo davvero, e girare significa spesso vedere tutto di sfuggita. Questo viaggio è pensato per chi vuole capire una città in tutte le sue sfumature, non per chi vuole spuntare una lista di luoghi. Nikko resta comunque nel programma, in giornata.

Come funziona la serata di capodanno a Zojoji? +

Ceniamo tutti insieme in un izakaya, poi ci spostiamo verso il tempio di Zojoji, proprio ai piedi della Tokyo Tower. Tra le bancarelle, aspettiamo la mezzanotte: i 108 rintocchi della campana del tempio — il joya no kane — e, nello stesso istante, il conto alla rovescia luminoso della torre. La cena è inclusa nella quota.

Si festeggia il capodanno come da noi con feste e brindisi? +

In Italia il 31 dicembre è una festa da vivere fuori, con il cenone, i fuochi d'artificio e il countdown urlato a mezzanotte. In Giappone assomiglia più al nostro Natale: è la festa di famiglia, il momento in cui ci si ferma. Non ci sono fuochi d'artificio né feste in piazza — c'è la campana di un tempio che suona 108 volte, la fila silenziosa per la prima preghiera dell'anno (l'hatsumode) e gli osechi, i piatti rituali preparati con giorni di anticipo. Molti negozi restano chiusi nei primi giorni di gennaio: è un capodanno che si sussurra, non si grida.
Noi la passiamo al tempio Zojoji ma se vuoi un capodanno più standard, puoi staccarti in ogni momento e andare a Shibuya e Shinjuku per una serata più "vivace".

Cosa sono le fukubukuro di cui parlate nel programma? +

Sono le "buste della fortuna": pacchi sigillati che i grandi magazzini giapponesi mettono in vendita a inizio gennaio, con un contenuto a sorpresa che vale sempre più del prezzo pagato. È una tradizione molto sentita, e il 2 o il 3 gennaio è uno dei giorni migliori per vederla — o viverla — dal vivo, tra Shibuya e Shinjuku.

Il volo è incluso? +

Si, il volo è incluso ed è un volo ITA Airways che fa il diretto Roma - Tokyo Haneda. L'avvicinamento da Milano è sempre ITA: carichi i bagagli a Malpensa e li rivedi a Tokyo, cambio senza stress.

Nikko si fa in giornata — è troppo stancante? +

È una giornata piena, ma il treno da Tokyo impiega circa due ore e il resto del tempo è dedicato alla visita dei templi. Si rientra a Tokyo in serata, nello stesso hotel di sempre e vicino alla stazione — nessun bagaglio da rifare.

Ho bisogno di parlare giapponese o inglese? +

No. L'accompagnatrice parla fluentemente giapponese e gestisce tutte le interazioni con hotel, ristoranti e trasporti. Ti insegneremo le parole che servono davvero, nel momento giusto.

Fa molto freddo? Come mi vesto? +

A Tokyo il freddo è secco, intorno ai 5–10°C di giorno. A Nikko, in montagna, si scende sotto lo zero. Nel documento di preparazione al viaggio che ti mandiamo trovi una lista abiti dettagliata.